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2026-07-30 14:41

DIGITAL PRODUCT PASSPORT: IL REGISTRO EUROPEO È ORA OPERATIVO. COSA CAMBIA PER LE AZIENDE NEL 2026

Il Digital Product Passport entra in una nuova fase.

Il 20 luglio 2026 la Commissione Europea ha reso operativo il Digital Product Passport Registry, uno degli elementi centrali dell’infrastruttura prevista dall’Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR).

Pochi giorni prima, l’Unione Europea aveva inoltre adottato le modalità di funzionamento del registro e pubblicato i primi sei standard armonizzati dedicati al Digital Product Passport.

Per le aziende, questo significa una cosa molto concreta: il Digital Product Passport non è più soltanto un requisito futuro da monitorare. L’infrastruttura tecnica europea sta diventando operativa e le imprese devono iniziare a preparare dati, sistemi e processi di integrazione.

Cosa è cambiato a luglio 2026

Il nuovo DPP Registry funziona come un indice europeo dei Digital Product Passport.
Il registro conserva gli identificativi univoci, i dati di registrazione e alcuni metadati necessari al funzionamento del sistema. Non centralizza invece l’intero contenuto del passaporto: i dati dettagliati del prodotto rimangono sotto la responsabilità degli operatori economici e possono essere gestiti direttamente dall’azienda oppure tramite un DPP service provider. ma uno dei principi fondamentali del modello europeo: il DPP sarà un’infrastruttura interoperabile ma decentralizzata.
Le aziende possono già accedere al registro, registrare la propria organizzazione, utilizzare l’ambiente di test e iniziare a verificare i processi di registrazione e gestione dei DPP. nche i primi standard tecnici europei
Il 14 luglio 2026 la Commissione ha pubblicato la Decisione di esecuzione (UE) 2026/1736, che introduce sei standard armonizzati dedicati all’infrastruttura DPP.
Gli standard riguardano:
  • protocolli per lo scambio dei dati;
  • identificativi univoci;
  • data carrier;
  • conservazione, archiviazione e persistenza dei dati;
  • API per la gestione del ciclo di vita e la ricerca dei passaporti;
  • interoperabilità tra sistemi.
La conformità agli standard armonizzati crea una presunzione di conformità rispetto ai requisiti tecnici pertinenti previsti dagli articoli 10 e 11 dell’ESPR. ’Europa sta definendo non soltanto quali informazioni dovranno essere disponibili, ma anche come i diversi sistemi dovranno comunicare tra loro.

Il primo grande appuntamento: Battery Passport, febbraio 2027

Una delle prime applicazioni obbligatorie sarà il Digital Battery Passport.
Dal 18 febbraio 2027, il passaporto elettronico sarà obbligatorio per:
  • batterie per veicoli elettrici;
  • batterie per mezzi di trasporto leggeri;
  • batterie industriali con capacità superiore a 2 kWh.
Il Battery Passport dovrà includere sia informazioni relative al modello sia informazioni riferite alla singola batteria, con diversi livelli di accesso per pubblico, autorità e operatori autorizzati della filiera. , l’implementazione del DPP continuerà progressivamente per altri gruppi di prodotto attraverso gli atti delegati previsti dall’ESPR. La roadmap europea indica tra i prossimi sviluppi requisiti specifici per ferro e acciaio e ulteriori regole relative alle batterie, seguiti da altre categorie di prodotto. bbero fare oggi le aziende
Aspettare l’ultimo atto delegato per iniziare a lavorare sul DPP può significare trovarsi a dover modificare contemporaneamente ERP, sistemi di produzione, database, processi di raccolta dati e interfacce rivolte al cliente.
La preparazione dovrebbe iniziare prima.
Le aziende possono già:
  • identificare quali dati di prodotto sono disponibili e dove sono conservati;
  • individuare le informazioni mancanti;
  • definire chi è responsabile della creazione e dell’aggiornamento dei dati;
  • collegare prodotti, componenti, lotti o singoli asset a identificativi univoci;
  • strutturare differenti livelli di accesso alle informazioni;
  • preparare l’integrazione con ERP, CRM, MES, PLM e altri sistemi aziendali;
  • garantire tracciabilità e verificabilità delle modifiche nel tempo.
Il DPP, infatti, non è semplicemente un QR code. È un’infrastruttura dati che deve accompagnare il prodotto lungo il suo ciclo di vita.

Come può aiutare Notarify

Con NotariPassport, Notarify mette a disposizione una piattaforma white-label progettata per creare e gestire Digital Product Passport su larga scala.
La soluzione può essere integrata con i sistemi aziendali esistenti e supporta:
  • generazione automatizzata dei Digital Product Passport;
  • integrazione con ERP, CRM, MES e altri sistemi tramite API;
  • identificazione e accesso tramite QR code e NFC;
  • gestione strutturata dei dati lungo il ciclo di vita del prodotto;
  • differenti livelli di accesso alle informazioni;
  • registrazione verificabile degli eventi e delle modifiche;
  • certificazione blockchain dell’integrità dei dati e delle evidenze;
  • adattamento ai requisiti specifici dei diversi settori.
NotariPassport è stato sviluppato proprio per evitare di creare un nuovo silo informativo: il DPP può diventare un livello interoperabile sopra i sistemi che l’azienda utilizza già. , inoltre, non è imposta dalla normativa europea. In Notarify viene utilizzata come trust layer: permette di creare una prova verificabile dell’esistenza e dell’integrità di informazioni e documenti senza la necessità di pubblicare sulla blockchain i dati industriali riservati.

Dal requisito normativo all’infrastruttura digitale

Il lancio del DPP Registry rappresenta un passaggio importante: l’Europa sta trasformando il Digital Product Passport da framework normativo a infrastruttura operativa.
Per le aziende, il momento giusto per iniziare non è quando il DPP diventerà obbligatorio per il proprio settore.
È adesso.
Vuoi capire quali dati sono già disponibili nella tua azienda e come prepararli per il Digital Product Passport? Contattaci a office@notarify.io per valutare un progetto DPP e costruire una roadmap di implementazione.